Orvieto Linux Users Group

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Venerdì, 03 Ottobre 2008

Sabato 04 Ottobre 2008

Soci Onorari Email
Scritto da Alex Trenta

La carica di Socio Onorario viene donata, in accordo tra i membri dell' OrvietoLUG, a tutti relatori che durante le edizioni del Linux Day ci hanno aiutato con i loro interventi a realizzare l'evento.

In questa sezione potrete trovare i links ai loro siti/blog.

Simo Sorce

Laura Rossi

Massimo Frellicca

Antonio Bernardi

Massimiliano Leone

Angelo Raffaele Meo

Roberto Galoppini

Paolo Scattoni

Giampaolo Tomassoni

Stefano Talamoni

Stefano Paggetti

Carlo Tonelli

Mario Benvenuti

Giuseppe Mazziotti

Enrico Grazzini

Paolo Renzi


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Venerdì 03 Ottobre 2008

Le 10 Maggiori Distribuzioni Linux Email
Scritto da Marco Ciammella

Orientarsi nell’universo sterminato delle distribuzioni Linux è veramente difficile. Tuttavia ci sono delle distribuzioni più famose di altre e qui propongo la lista delle 10 maggiori con una breve descrizione.

Debian

logo di Debian

Debian è una delle distribuzioni che incarna meglio il concetto di Open Source, è la community per eccellenza, probabilmente la comunità più attiva del mondo. È stata creata nel lontano 1993 da Ian Murdock è completamente libera e molto affidabile. Per le sua ottime caratteristiche di sicurezza e stabilità è spesso utilizzata per servizi di hosting. una delle caratteristiche più invidiate è sicuramente il sistema di pacchetti (deb) e gli strumenti per manipolarli (apt).

Sito: www.debian.org
Pro: 100% libera, documentazione eccellente e parecchie risorse comunitarie, molto testata e installazione software semplificata con apt-get.
Contro: Lento rilascio delle versioni, la versione stabile tende a diventare datata dopo un po.
Sistema di pacchetti: apt (DEB)
Download libero: Si

Ubuntu

logo di Ubuntu

Relativamente giovane come distribuzione, si è fatta strada nel mondo Linux portando con se un fascino tutto particolare. È realizzata da una azienda sud africana chiamata “Canonical”:http://www.canonical.com/ fondata dal milionario “Mark Shuttleworth”:http://www.markshuttleworth.com/. Si tratta di una distribuzione per un uso prevalentemente desktop. È basata sulla versione SID (unstable branch) di Debian e include parecchi pacchetti aggiornati tra cui l’ultima versione di GNOME. Esiste anche una variante di Ubuntu che utilizza il desktop KDE, si chiama “Kubuntu”:http://www.kubuntu.org/. Secondo DistroWatch.com è attualmente la distribuzione Linux più famosa e richiesta.

Sito: www.ubuntulinux.org
Pro: Grande comunità di sviluppatori e utenti, date di rilascio delle versioni future fissate, previsto passaggio a Debian stable.
Contro: Non è stato creato un mercato commerciale intorno a questa distribuzione.
Sistema di pacchetti: apt (DEB)
Download libero: Si

Mandriva

Ex Mandrake, è in assoluto la distribuzione più orientata al desktop. È stata sempre all’avanguardia nella creazione di strumenti, per la configurazione, semplici da utilizzare. Lo sviluppo della Mandriva è completamente trasparente perché tutti i pacchetti che poi verranno inclusi nella versione definitiva vengono inseriti prima in una versione di sviluppo chiamata “Cooker”:http://www1.mandrivalinux.com/en/cookerdevel.php3

Sito: www.mandrivalinux.com
Pro: Molto semplice da installare e usare, strumenti grafici per l’amministrazione, enorme comunità di supporto, resizing delle partizioni NTFS.
Contro: Alcune versioni sono bacate, le versioni vengono prima rilasciate solo agli iscritti del “Mandriva Club”:http://www.mandrivaclub.com/.
Sistema di pacchetti: urpmi (RPM)
Download libero: L’installazione via FTP è disponibile subito dopo il rilascio, le iso sono disponibili solo dopo diverse settimane.

Fedora Core

logo di Fedora

Nata da una costola di Rad Hat Linux, presenta a tutti gli effetti le caratteristiche tipiche di una distribuzione Red Hat ma senza il supporto che ha la versione enterprise. È una distribuzione orientata sia al desktop sia al server. Per parecchio tempo Fedora è stato un progetto parallelo alla versione commerciale di Red Hat, da poco tempo è stata fondata la “fondazione Fedora”:http://www.fedoraitalia.org/modules/news/article.php?storyid=884 che ha l’obbiettivo di sganciare il progetto da Red Hat, rendendolo completamente indipendente.

Sito: fedora.redhat.com
Pro: Molto diffusa, una grande comunità di supporto parecchie innovazioni.
Contro: Supporto limitato a poco tempo per la versione gratuita e supporto per il multimedia povero
Sistema di pacchetti: up2date (RPM), YUM (RPM)
Download libero: Si

SUSE

logo di SUSE

È una distribuzione commerciale con forte target desktop. Inizialmente prodotta dalla omonima azienda tedesca, dopo l’acquisizione di quest’ultima da parte di Novell è entrata a far parte dei prodotti desktop e server di Novell. Questa distribuzione ha incorporato il più potente tool grafico di amministrazione: “YaST”:http://www.novell.com/it-it/products/linuxprofessional/features/yast.html. Essendo una distribuzione commerciale ci sono delle regole che non permettono il download della versione free prima di 1-2 mesi dall’arrivo della versione commerciale nei negozi.

Sito: www.novell.com/it-it/linux/suse
Pro: Attenzione professionale ai dettagli, tool grafico YaST semplice da usare.
Contro: Disponibile solo in parti del mondo via rivenditori autorizzati o con l’installazione via FTP, disponibile solamente 1 - 3 mesi dopo il rilascio.
Sistema di pacchetti: YaST (RPM), third-party APT (RPM)
Download libero: Storicamente SUSE non rilascia al download le iso ma ultimamente è stata rilasciata la prima versione personal 9.1. L’installazione gratuita della versione professional è comunque permessa via FTP

Gentoo

logo di Gentoo

Gentoo è una distribuzione basata su sorgenti, ci sono vari livelli fino ad arrivare alle iso precompilate per le varie architetture. L’idea che sta dietro a questa distribuzione è quella di compilarsi la distribuzione per il proprio hardware. Questo meccanismo apporta vantaggi prestazionali non indifferenti. La compilazione di un completo sistema Gentoo può essere molto lunga, anche diversi giorni di compilazione ininterrotta.

Sito: www.gentoo.org
Pro: Installazione dei pacchetti software semplice, pacchetti molto aggiornati, documentazione superba, possibilità di crearsi la distribuzione su misura con la scelta di qualsiasi pacchetto.
Contro: Installazione lunga e tediosa, a volte il sistema può risultare instabile.
Sistema di pacchetti: Portage (SRC)
Download libero: Si

Slackware

logo di Slackware

È stata la prima distribuzione Linux in assoluto, la prima versione risale al 1992. Si tratta di una distribuzione molto stabile e sicura, difficile da installare e configurare, sconsigliata per un principiante. Se volete imparare a conoscere in profondità Linux, Slashware fa al caso vostro. Il rilascio delle versioni non è molto frequente, all’incirca una all’anno.

Sito: www.slackware.org
Pro: Molto stabile e sicura, grande aderenza ai principi UNIX.
Contro: Tutte le configurazioni devono essere effettuate a mano su file di testo, limitato riconoscimento automatico dell’hardware.
Sistema di pacchetti: Slackware Package Management (TGZ)
Download libero: Si

Knoppix

logo di Knoppix

Sviluppata da un certo “Klaus Knopper”:http://www.knopper.net/ in Germania, da cui a preso anche il nome. Inizialmente nata come distribuzione Live per provare Linux senza doverlo installare. Si è trasformata un una distribuzione completa installabile anche su hard disk. Knoppix è divenuta quasi indispensabile fra i sysadmin per eseguire una serie di operazioni come il recupero di hard disk. Comprende una enorme quantità di software anche grazie al suo sistema di compressione utilizzato per far entrare su CD migliaia di pacchetti. È basata su Debian, viene rilasciata molto spesso, all’incirca ogni 2 - 6 settimane.

Sito: www.knoppix.org
Pro: Eccellente riconoscimento automatico dell’hardware.
Contro: Basse performance se utilizzato direttamente da CD.
Sistema di pacchetti: APT (DEB)
Download libero: Si

Mepis

logo di Mepis

Mepis è fra le più giovani distribuzioni, lanciata nel 2003 da Warren Woodford. La Mepis è stata originata dalla fusione fra Debian Sid e Knoppix, quindi ancora una volta una distribuzione basata su Debian. Il successo di mepis è stato sicuramente l’aver compreso anche pacchetti non liberi come il plug-in per Flash, la Java Virtual Machine, diversi codecs multimediali. ha un riconoscimento hardware di tutto rispetto, riesce a riconoscere anche parecchi “winmodems” e include diversi strumenti grafici per l’amministrazione. la distribuzione può essere utilizzata come Live-CD oppure installata su hard disk.

Sito: www.mepis.org
Pro: Distribuzione completa e Live-CD in un unico pacchetto, preconfigurata con drivers NVIDIA, Flash, Java, codecs multimediali e moltissime altre applicazioni commerciali, eccellente riconoscimento automatico dell’hardware.
Contro: Non è una distribuzione a tutti gli effetti, i sviluppatori devono essere considerati degli artisti che rendono più bella l’interfaccia grafica.
Sistema di pacchetti: APT (DEB)
Download libero: Si

Xandros

logo di Xandros

Xandros è stata creata dalle ceneri della Corel Linux. Xandros è senza dubbi la migliore distribuzione orientata al desktop che ci sia in circolazione ed è consigliata per chi si vuole avvicinare per la prima volta al mondo Linux. Si tratta di una distribuzione commerciale disponibile in due versioni: la Standard e la Deluxe e comprende parecchi software commerciali.

Sito: www.xandros.com
Pro: Creata per essere utilizzata così come è senza ulteriori configurazioni, file manager eccellente, software per masterizzare CD e molti altri utili software.
Contro: Include componenti commerciali e quindi non è una distribuzione libera che può essere ridistribuita.
Sistema di pacchetti: Xandros Networks (DEB), APT (DEB) disponibile ma non supportato.
Download libero: Si, la “Open Circulation Edition”:http://www.xandros.com/products/home/desktopoc/dsk_oc_download.html ma solo per uso personale.

Traduzione riassunta della pagina: “The Top Ten Distributions”:http://distrowatch.com/dwres.php?resource=major del sito DistroWatch.com

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Ubuntu Linux su HP Compaq Email
Scritto da Marco Ciammella

 

 hp

 

Introduzione

La seguente guida spiega come installare Ubuntu Hardy Heron 8.04 sul computer portatile

HP Compaq 6715s. Passo dopo passo verranno elencate tutte le configurazioni per ottimizzare al

meglio l'utilizzo del computer, passando dalle semplici assegnazioni dei layout di tastiera fino alla

configurazione del composite manager compiz-fusion.

E' rivolta a tutti i tipi di utenti, dal newbie che vuole un metodo su come configurare “step to step” il

proprio pc, fino l'utente esperto che vuole ottimizzare al massimo il notebook.

Premetto inoltre che non mi ritengo responsabile per eventuali problemi che si potrebbero presentare,

anche se in modo molto improbabile, durante le fasi di configurazione, descritti nella guida (realizzata

per scopi didattici).

 

Requisiti

Un portatile HP Compaq 6715s

Ubuntu Hardy Heron 8.04 LTS desktop x86 (anche la versione alternate) scaricabile dal sito

http://www.ubuntu.com/ oppure richiedendo il cd gratuito su http://shipit.ubuntu.com/

Work in Progress per la versione 64 bit.

Si consiglia di collegare il computer all'alimentazione via cavo per evitare l'esaurimento della batteria

duranti le fasi di installazione e partizionamento.

 

Periferiche Usate

Adattatore Bluetooth Roper class 2

Stampante Canon PIXMA MP150

WebCam Logitech USB

Motorola V3x RAZR UMTS via USB

D-Link Wireless 650+ AirPlus PCMCIA

 

Indice

  • Avvio di Ubuntu 8.04 in modalita' live cd

  • Partizionamento dell'hard disk

  • Installazione del sistema e configurazioni di base

  • Riconoscimento dell'hardware

  • Configurazione dell'hardware

  • Tips & Trick

  • Licenza e condizioni d'uso

  • Link Utili

  • Contatti

 

Avvio di Ubuntu 8.04 in modalita' live cd

Operazione Preliminare: assicurarsi che la scheda wireless sia attivata. Si vede dal pulsante con led blu

sulla tastiera in alto a sinistra, vicino il pulsante dell'alimentazione. In caso contrario si deve attivare da

Winzozz in quanto non presenta uno switch meccanico, ma richiede l'utilizzo via software. In questo

modo al riavvio del computer la scheda risultera' attivata e sara' possibile successivamente riconoscerla

per la configurazione hardware.

 

La prima cosa da fare e' predisporre il portatile in modo da poter avviare il cd di ubuntu prima che il BIOS carichi il loader dell'hard disk.

La procedura sul 6715s e' la seguente:

 

  1. All'avvio del pc spingete il tasto F10 per caricare le impostazioni del BIOS

  2. Andate sul menu' Configurazione di Sistema e selezionate Opzioni di avvio, attivate la 

    voce Avvio CDRom con il tasto SPACE della tastiera.

  3. Andate sul menu' File e selezionate Salva le modifiche ed esci; per confermare premere 

    F10

 

 

Al riavvio del computer dovete inserire subito il cd di Ubuntu, facendo attenzione a non perdere tanto

tempo cosi' da far avviare il sistema operativo installato sull'hard disk.

 

Vi consiglio di seguire le guide della comunita' italiana Ubuntu-IT per installare, senza problemi,

Ubuntu sul vostro PC.

Esse sono consultabili all'indirizzo http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione

 

Per installare da live cd utilizziamo il link alla guida grafica

 

http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/Grafica

 

Partizionamento dell'hard disk

 

Il mio hard disk presenta di default due partizioni, una contente Windows XP Pro e l'altra utilizzata per il

programma HP Recovery, complessivamente di 160 GB.

Solitamente,nel caso di un sistema dual boot, si consiglia di deframmentare la partizione di Winzozz

quando questo e' avviato, cosi' da spostare tutti i file all'inizio del disco, sui cilindri piu' interni, per

evitare problemi con i file presenti sui cilindri piu' esterni durante il partizionamento, ma sinceramente

ogni volta che non ho eseguito questa operazione (e sono state molte) non e' successo mai niente.

Comunque meglio sempre prevenire che curare.

Dobbiamo quindi creare almeno due partizioni, una dove risiedera' la root di Ubuntu e una per lo spazio

di Swap; dico almeno perche' in teoria potremmo creare piu' partizioni specializzate: per esempio una

per la /home, una per la /usr e una per la /boot.

 

 

Nel caso in cui non vogliamo formattare l'intero disco, possiamo seguire i passi descritti su

 

http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale

 

considerando la parte dal paragrafo “Alcune nozioni di base” in poi.

 

 

La procedura da seguire, quindi, e' la seguente:

 

 

  1. Ridimensioniamo la partizione dove risiede Winzozz, riducendola quanto ci pare (notate che 

    io ho creato poi una partizione di root da 25 GB e una di swap da 1,5 GB.

  2. Creiamo, utilizzando lo spazio inutilizzato, una partizione di root con filesystem ext3 e una 

    di swap, specificando ovviamente swap nel tipo di partizione (le dimensioni solitamente sono 

    circa 1.5 volte la quantita' di RAM presente nel proprio PC. Es. 500 MB di RAM, 750 MB di 

    SWAP)

  3. Specifichiamo il mount point sulla partizione ext3: scegliamo “ / ” e selezioniamo il check 

    box che permette di formattare la partizione.

  4. Procediamo con applicare le modifiche.

 

Installazione del sistema e configurazioni di base

Successivamente saranno copiati i file dal cd di Ubuntu sul nostro hard disk.

Al riavvio troveremo il boot loader GRUB che ci permettera' di scegliere quale sistema operativo caricare.

Visto che parliamo di sistemi operativi carichiamo ovviamente Ubuntu 8.04 con la prima voce del menu'.

Una volta caricato il sistema operativo ci si presentera' una schermata di login per poter accedere al

sistema con le credenziali dell'utente creato precedentemente. Inseriamo prima nome dell'utene e poi

relativa password. Spingendo il tasto invio entreremo con il nostro account.

 

 

Riconoscimento dell'hardware

Cliccando con il mouse sul menu' Applications, in alto a sinistra, scegliendo poi in sequenza prima la

voce Accessori e poi Terminale, apriremo la nostra console dove potremo lanciare dei comandi in

maniera testuale.

N.B. Solitamente si antecede il comando sudo a sinistra del nome del comando che vogliamo lanciare.

Es. sudo firefox

Ci apparira' una finestra con visualizzata la scritta

 

utente@localhost:~$
 

digitiamo quindi il comando

 

sudo lspci
 

e pigiamo invio.

Quello che mi viene visualizzato e' il codice seguente:

 

00:00.0 Host bridge: ATI Technologies Inc RS690 Host Bridge
00:01.0 PCI bridge: ATI Technologies Inc RS690 PCI to PCI Bridge
(Internal gfx)
00:04.0 PCI bridge: ATI Technologies Inc Unknown device 7914
00:05.0 PCI bridge: ATI Technologies Inc RS690 PCI to PCI Bridge
(PCI Express Port 1)
00:06.0 PCI bridge: ATI Technologies Inc RS690 PCI to PCI Bridge
(PCI Express Port 2)
00:12.0 SATA controller: ATI Technologies Inc SB600 Non-Raid-5
SATA
00:13.0 USB Controller: ATI Technologies Inc SB600 USB (OHCI0)
00:13.1 USB Controller: ATI Technologies Inc SB600 USB (OHCI1)
00:13.2 USB Controller: ATI Technologies Inc SB600 USB (OHCI2)
00:13.3 USB Controller: ATI Technologies Inc SB600 USB (OHCI3)
00:13.4 USB Controller: ATI Technologies Inc SB600 USB (OHCI4)
00:13.5 USB Controller: ATI Technologies Inc SB600 USB Controller
(EHCI)
00:14.0 SMBus: ATI Technologies Inc SBx00 SMBus Controller (rev
14)
00:14.1 IDE interface: ATI Technologies Inc SB600 IDE
00:14.2 Audio device: ATI Technologies Inc SBx00 Azalia
00:14.3 ISA bridge: ATI Technologies Inc SB600 PCI to LPC Bridge
00:14.4 PCI bridge: ATI Technologies Inc SBx00 PCI to PCI Bridge
00:18.0 Host bridge: Advanced Micro Devices [AMD] K8
[Athlon64/Opteron] HyperTransport Technology Configuration
00:18.1 Host bridge: Advanced Micro Devices [AMD] K8
[Athlon64/Opteron] Address Map
00:18.2 Host bridge: Advanced Micro Devices [AMD] K8
[Athlon64/Opteron] DRAM Controller
00:18.3 Host bridge: Advanced Micro Devices [AMD] K8
[Athlon64/Opteron] Miscellaneous Control
01:05.0 VGA compatible controller: ATI Technologies Inc RS690M
[Radeon X1200 Series]
02:04.0 CardBus bridge: Ricoh Co Ltd RL5c476 II (rev b6)
10:00.0 Ethernet controller: Broadcom Corporation NetLink BCM5906M
Fast Ethernet PCI Express (rev 02)
Network controller: Broadcom Corporation BCM4310 UART (rev 02)
 


Riusciamo quindi a sapere quali sono le componenti hardware presenti sul pc. Fortunatamente la 
maggior parte di esse viene riconosciuta correttamente da Ubuntu 8.04 e quindi le configurazioni 
saranno solo alcune: la scheda video, la scheda wireless e il modem interno.
Nel nostro caso specifico le componenti da configurare sono:

 

 

Scheda Video ATI Radeon X1250 serie X1200

Scheda Wireless Broadcom BCM43XX

Modem Agere Systems HDA

 

Scheda Video

Per verificare se la scheda video e' stata riconosciuta correttamente con i driver open source, digitare da console:

 

sudo glxgears

 

o in alternativa:

 

sudo fgl_glxgears

 

Per verificare se l'accelerazione grafica sia attiva digitare:

 

sudo glxinfo | grep rendering

 

La risposta sara' affermativa se apparira' yes.

Volendo possiamo anche installare i driver proprietari della ATI; per la Radeon X1250 i driver sono

scaricabili all'indirizzo:

 

 

https://a248.e.akamai.net/f/674/9206/0/www2.ati.com/drivers/linux/ati-driver-installer-8-5-x86.x86_64.run

 

 

Componenti quali lo schermo, il touchpad, la scheda audio, il masterizzatore DVD-DL, le porte USB,

l'hard disk SATA, la scheda ethernet sono riconosciute automaticamente. Per lo schermo infatti, Ubuntu

adatta automaticamente le dimensioni, controllando se si tratti di uno schermo 4:3 o come nel nostro

caso wide; per la scheda audio utilizza i moduli ALSA e per le restanti componenti utilizza i moduli del

kernel generic 2.6.24-16.

Per controllare la versione del kernel di default possiamo digitare da console (per avviarla vedi l'inizio

del paragrafo):

 

uname -a

 

e restituira' a schermo:

 

Linux hp-laptop 2.6.24-16-generic #1 SMP Thu Apr 10 13:23:42 UTC 2008 i686 GNU/Linux

 

 

Schede Wireless

Anche la scheda wireless PCMCIA D-Link 650+ AirPlus funziona a dovere con i driver open source

ACX100, inclusi nella distribuzione. La parte piu' difficile che dobbiamo fare e' togliere la protezione

dello slot PCMCIA ed inserire la scheda, digitando:

 

sudo iwlist wlan1 scan

 

Per quanto riguarda invece la scheda wireless BroadCom integrata bisogna usare i driver di Windows,

utilizzando il programma NdisWrapper.

 

Prima di tutto, se non fosse abilitata, facciamolo in avvio di computer, controllando che la luce blu del

tasto wireless sia accesa.

NdisWrapper e' gia installato su Ubuntu 8.04.

Ora dobbiamo scaricare i driver windows:

 

wget ftp://ftp.hp.com/pub/softpaq/sp33001-33500/sp33008.exe

 

scaricare il programma per estrarre i file dal cab:

 

sudo apt-get install build-essential cabextract
cabextract sp33008.exe

 

carichiamo il driver della scheda con modprobe:

 

sudo ndiswrapper -e bcmwl5
sudo ndiswrapper -i bcmwl5.inf
sudo ndiswrapper -l
sudo ndiswrapper -m
sudo modprobe ndiswrapper
sudo echo ndiswrapper >> /etc/modules

ora togliamo il driver di default dal caricamento automatico in avvio
 

sudo blacklist bcm43xx
sudo modprobe -r bcm43xx


e facciamo uno scan delle reti wireless

sudo iwlist wlan0 scan

In alternativa possiamo seguire quest'altra guida tratta dal forum di ubuntu-it:

 

   1. Creiamo e posizioniamoci in una cartella di lavoro che alla fine potremo eliminare, per esempio :

 

      mkdir ~/bcm43xx; cd ~/bcm43xx

 

   2. Scarichiamo ora il driver windows e scompattiamolo :

 

      wget ftp://ftp.compaq.com/pub/softpaq/sp34001-34500/sp34152.exe
      sudo apt-get install cabextract
      cabextract sp34152.exe

 

   3. Digitiamo ora i seguenti comandi :


      echo 'blacklist bcm43xx' | sudo tee -a /etc/modprobe.d/blacklist
      sudo apt-get install ndiswrapper-utils-1.9
      sudo ndiswrapper -i bcmwl5.inf
      ndiswrapper -l
      sudo depmod -a
      sudo modprobe ndiswrapper
      sudo cp /etc/network/interfaces /etc/network/interfaces.orig
      echo -e 'auto lo\niface lo inet loopback\n' | sudo tee /etc/network/interfaces
      sudo ndiswrapper -m
      echo 'ndiswrapper' | sudo tee -a /etc/modules
      echo 'ENABLED=0' | sudo tee -a /etc/default/wpasupplicant
      sudo aptitude remove b43-fwcutter

 

   4. La riga seguente vale per Gnome, se usate KDE, Xfce o altro utilizzate il vostro editor di testo 

      (es. kate,mousepad,…)


      sudo gedit /etc/init.d/wirelessfix.sh


   5. Incollare le seguenti righe nel file appena creato e aperto :

 
      #!/bin/bash
      modprobe -r b44
      modprobe -r b43
      modprobe -r b43legacy
      modprobe -r ssb
      modprobe -r ndiswrapper
      modprobe ndiswrapper
      modprobe b44

 
   6. Salviamo, chiudiamo il file ed eseguiamo gli ultimi  comandi :

      cd /etc/init.d/ && sudo chmod 755 wirelessfix.sh
      sudo update-rc.d wirelessfix.sh defaults

   7. Riavviare il computer

 

Modem interno 56k

 

Work in progress

 

Tips & Tricks

 

Compiz, XGL, AiGLX

Per poter utilizzare gli effetti grafici di compiz, dobbiamo installare XGL (per la sua descrizione rimando all'indirizzo http://it.wikipedia.org/wiki/Xgl) o usare AIGLX (http://it.wikipedia.org/wiki/AIGLX).

La differenza tra i due e' descritta su http://pollycoke.wordpress.com/2006/10/16/differenze-tra-xgl-e-aiglx/

 

Notate che, vista la natura di XGL, se vogliamo utilizzare questo componente, dobbiamo avere disabilitati i driver ATI.

Quindi, aprendo la console della shell, digitiamo:

 

sudo apt-get update
sudo apt-get install xserver-xgl

 

installeremo cosi XGL.

Personalmente consiglio di usare AiGLX, perche', provandoli entrambi, ho notato un netto miglioramento

delle prestazioni e un uso ridotto della memoria RAM.

 

Per quanto riguarda, invece, l'uso di AiGLX dobbiamo impostare il file xorg.conf in questa maniera:

 

sudo cp /etc/X11/xorg.conf /home/utente (facciamo un backup, non si sa mai)
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf

 

e usiamo queste impostazioni:

 

Section "ServerLayout"

Identifier "Default Layout"

Screen 0 "aticonfig-Screen[0]" 0 0

InputDevice "Synaptics Touchpad"

EndSection

 

Section "Files"

EndSection

 

Section "Module"

Load "dri"

Load "dbe"

Load "glx"

EndSection

 

Section "InputDevice"

Identifier "Generic Keyboard"

Driver "kbd"

Option "XkbRules" "xorg"

Option "XkbModel" "pc105"

Option "XkbLayout" "it"

EndSection

 

Section "InputDevice"

Identifier "Configured Mouse"

Driver "mouse"

Option "CorePointer"

EndSection

 

Section "InputDevice"

Identifier "Synaptics Touchpad"

Driver "synaptics"

Option "SendCoreEvents" "true"

Option "Device" "/dev/psaux"

Option "Protocol" "auto-dev"

Option "HorizEdgeScroll" "0"

EndSection

 

Section "Monitor"

Identifier "Configured Monitor"

EndSection

 

Section "Monitor"

Identifier "aticonfig-Monitor[0]"

Option "VendorName" "ATI Proprietary Driver"

Option "ModelName" "Generic Autodetecting Monitor"

Option "DPMS" "true"

EndSection

 

Section "Device"

Identifier "Configured Video Device"

EndSection

 

Section "Device"

Identifier "aticonfig-Device[0]"

Driver "fglrx"

Option "XAANoOffscreenPixmaps" "true"

Option "RenderAccel" "true"

EndSection

 

Section "Screen"

Identifier "Default Screen"

Device "Configured Video Device"

Monitor "Configured Monitor"

EndSection

 

Section "Screen"

Identifier "aticonfig-Screen[0]"

Device "aticonfig-Device[0]"

Monitor "aticonfig-Monitor[0]"

DefaultDepth 24

SubSection "Display"

Viewport 0 0

Depth 24

EndSubSection

EndSection

 

Section "DRI"

Mode 0666

EndSection

 

Section "Extensions"

Option "Composite" "Enable"

EndSection

 

Non abbiamo bisogno di installare Compiz, perche' gia presente in Ubuntu.

Dobbiamo pero' installare il gestore degli effetti grafici, per poter settare i plugin e gli effetti di Compiz.

Procediamo quindi con il comando da shell

 

sudo apt-get install compiz-gnome

 

Entrando su System > Preferenze > Control Center e selezionando Appearance, scegliamo la scheda

Visual Effects e clicchiamo su Extra.

Ora possiamo andare su System > Preferenze > Advanced Desktop Effects Settings e selezionare i

nostri effetti preferiti.

 

 

Connessione UMTS con Motorola

Se abbiamo un Motorola RAZR V3x o un Motorola V3 possiamo connetterci ad internet, sfruttando il

modem interno del cellulare e un programmino molto utile, presente su Ubuntu.

Colleghiamo il Motorola alla porta USB con il cavo in dotazione.

Ora da shell configuriamo wvdial, che e' il dialer che permette la connessione ad internet:

 

sudo pico /etc/wvdial.conf

 

e inseriamo questo testo, cancellando quello gia presente:

 

[Dialer Defaults]

Init1 = ATZ

Init2 = AT+cgdcont=1,"IP","internet.wind",,0,0

Modem Type = Analog Modem

Carrier Check = no

Baud = 460800

; New PPPD = yes

Modem = /dev/ttyACM0

Phone = *99#

ISDN = 0

; Phone =

Password = ''

Username = ''

 

A questo punto digitiamo da shell, inserendo poi la password dell'utente

 

sudo wvdial

 

e aspettiamo ad aprire qualunque applicazione per internet finche' non compare la seguente sequenza

di comandi:

 

--> WvDial: Internet dialer version 1.60

--> Cannot get information for serial port.

--> Initializing modem.

--> Sending: ATZ

ATZ

OK

--> Sending: AT+cgdcont=1,"IP","internet.wind",,0,0

AT+cgdcont=1,"IP","internet.wind",,0,0

OK

--> Modem initialized.

--> Sending: ATDT*99#

--> Waiting for carrier.

ATDT*99#

CONNECT

--> Carrier detected. Waiting for prompt.

--> Don't know what to do! Starting pppd and hoping for the best.

--> Starting pppd at Sat May 24 23:30:41 2008

--> Pid of pppd: 6029

--> Using interface ppp0

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> local IP address 151.81.12.243

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> remote IP address 192.168.100.101

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> primary DNS address 193.70.152.25

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> secondary DNS address 193.70.192.25

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

 

Per chiudere la connessione e' sufficiente chiudere la finestra della shell o usare la combinazione di

tasti CTRL-C. In questo caso apparira' il seguente avviso:

 

Caught signal 2: Attempting to exit gracefully...

--> Terminating on signal 15

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> Connect time 108.3 minutes.

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> pppd: ��[06][08]P�[06][08]��[06][08]

--> Disconnecting at Sun May 25 01:19:02 2008

 

Stampare con Canon PIXMA MP150

 

Ubuntu ha in dotazione i driver gutenprint che supportano molti tipi di stampanti.

Una di queste e' proprio la Canon PIXMA MP150.

Per installarla sara' sufficiente collegare il cavo USB al portatile e aspettare che la stampante venga

riconosciuta e correttamente installata.

Per verificare l'esito dell'installazione possiamo aprire un browser come firefox e collegarci all'indirizzo

locale

 

http://localhost:631

 

Una volta caricata la pagina di CUPS andiamo sulla scheda Stampanti e controlliamo le stampanti

installate.

P.S. Chi non avesse caricato cups di default puo' lanciare da shell il comando:

 

sudo /etc/init.d/cupsys start  

Chattare con la WebCam Logitech 

La webcam e' visibile al sistema. Digitando da shell

 

lsusb

 

infatti otteniamo come risposta:

 

Bus 003 Device 005: ID 046d:092f Logitech, Inc. QuickCam express Plus

 

A questo punto dobbiamo solamente scaricare il programma di gestione della webcam:

 

sudo apt-get install camorama

 

e avviarlo!

 

Ricezione e invio dei file via Bluetooth

Il demone Bluetooth e' caricato all'avvio del sistema e quindi dovrebbe riconoscere all'istante il

dispositivo bluetooth. Nel mio caso ho utilizzato un adattatore Roper di classe 2 (25 metri).

Non ho dovuto fare nessun tipo di configurazione, ad eccezione dell'associazione con il mio cellulare.

Compare automaticamente un'icona con il dente blu nella barra delle applicazioni in alto.

 

Da li e' possibile settare il computer in ricezione di file o per spedire file verso il cellulare.

Ovviamente bisognera' autenticare il cellulare con un pin, ma questo sara' fatto in automatico

(almeno nel mio caso, utilizzando un Nokia 6600).

 

Cliccando con il tasto destro del mouse sull'icona bluetooth e' possibile modificare le preferenze,

mandare file al cellulare e ricercare dispositivi con il bluetooth attivato.

 

Configurare GRUB con uno splash

Prima di tutto ci serve un programma che ci permetta questa operazione. Sempre da console digitiamo:

 

sudo apt-get install startupmanager

 

La guida che descrive come procedere e' all'indirizzo:

 

http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/Grub/StartUpManager

 

Licenza e Condizioni d'uso

Questo How-to è rilasciato sotto licenza Creative Commons

Attribution-NonCommercial 2.0 Italy

(http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/it/).

 

In particolare, chiunque è libero di:

distribuire, comunicare al pubblico, rappresentare o esporre in pubblico l’opera;

di creare opere derivate alle seguenti condizioni:

 

deve riconoscere la paternità dell'opera all'autore originario (citando in modo

visibile nella prima e ultima pagina: "Versione originale di Marco Ciammella

(marco@orvietolug.it). Questo libro, in tutte le sue versioni

per volontà dell'autore, può essere riprodotto anche integralmente senza

violare nessuna legge in quanto questo libro è rilasciato sotto licenza

Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0

Italy (http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/it/)”.

non può utilizzare quest'opera per scopi commerciali.

 

In particolare, questo libro potrà essere:

modificato parzialmente o integralmente creando manuali per persone;

distribuito sia in forma originale che in forma modificata, in formato elettronico come in formato cartaceo;

 

Link Utili

Documentazione Ufficiale Ubuntu-IT: http://help.ubuntu-it.org/ubuntu804.html

Documentazione Comunita' Ubuntu-IT: http://wiki.ubuntu-it.org/Documentazione/Indice

Sito OrvietoLUG: http://www.orvietolug.it/

 

Contatti

Marco marco@orvietolug.it

OrvietoLUG info@orvietolug.it


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Linux e il Bluetooth Email
Scritto da Marco Ciammella
Introduzione


Questo “how to” spiega come configurare la propria linux box, in modo da sfruttare il modem del vostro smartphone, via Bluetooth, di trasferire i file tra cellulare e PC e di comandare la propria linuxbox dal telefono.

Come premessa non garantisco che la seguente guida sia compatibile con altre distribuzioni GNU/Linux e con altri accessori e periferiche, in quanto il test è limitato solo a un PC con le seguenti caratteristiche:


PC: Portatile Toshiba A60 Satellite P4

Sistema operativo: Slackware 10.2 con kernel 2.6.13-2

Adattatore: Bluetooth adapter USB “ROPER” class 2 (ROBTC2SW-USB)

Cellulare: Nokia 6600


Indice

  • Configurazione del kernel

  • Installazione del software (BlueZ)

  • Configurazione interfaccia Bluetooth

  • Configurazione degli script di connessione per il GPRS

  • Dati di accesso di provider italiani

  • Utilizzo del DNS

  • Trasferimento file con il Bluetooth

  • Comandare il PC con il Nokia 6600

  • Licenza e condizioni d'uso

  • Contatti

 

 

Configurazione del kernel


Da shell digitiamo:


# su


ed inseriamo la password di root, poi


# cd /usr/src/linux-2.6.13.2/

# make menuconfig


ci portiamo nella sezione “Networking” e abilitiamo nel seguente modo i moduli:

 

 


Abilitiamo come in figura qui sopra, il “Bluetooth Subsystem support” e entriamo (tasto INVIO) nella sottosezione:

 

 


Entriamo nella sezione Bluetooth device drivers e selezioniamo i seguenti moduli:

 

 



usciamo dal menu, selezionando exit, e alla domanda se salvare o no il config, diamo si.

Poi digitiamo dentro la cartella /usr/src/linux-2.6.13.2:

# make -j5 bzImage

# make -j5 modules

# make modules_install

# mv arch/i386/boot/bzImage /boot/vmlinuz-2.6.13.2

# mv .config /boot/config-2.6.13.2

# mv System.map /boot/System.map-2.6.13.2

# cd /usr/src

# rm linux

# ln -s /usr/src/linux-2.6.13.2 /usr/src/linux

# lilo


Riavviamo la nostra linux box!


Attenzione: al posto di 2.6.13.2 mettete la versione del vostro kernel! Se non la sapete digitate da shell:


# uname -r

 

Installazione del software (BlueZ)


Per interfacciare la nostra chiavetta Bluetooth abbiamo bisogno dei pacchetti BlueZ, cioe' di uno stack per le periferiche Bluetooth che consente loro, di comunicare col nostro pc.

Gli archivi dei sorgenti sono presenti sul sito http://www.bluez.org/ e sono i seguenti:


bluez-libs

bluez-utils

bluez-pin

bluez-firmware

bluez-hcidump

bluez-hciemu

bluez-sdp


scompattiamo tutti i pacchetti tranne bluez-pin e uno per uno in successione, digitiamo:


# tar xzvf bluez-$pacchetto.tar.gz

# cd bluez-$pacchetto

# ./configure

# make && make install


dove $pacchetto e' il nome dell'archivio (es.libs, utils, hciemu,...)

per bluez-pin, invece facciamo cosi:


# tar xzvf bluez-pin.tar.gz

# cd bluez-pin

# make install-program


Ora che abbiamo installato tutto il pacchetto software per il Bluetooth, passiamo a configurare il nostro PC!


Configurazione interfaccia Bluetooth


A questo punto, una volta installati i pacchetti necessari, configuriamo il nostro pinguino.

Prima di inserire il nostro Bluetooth adapter nella porta USB, avviamo (se gia' non lo è) il sistema di logging a messaggi istantaneo di Slack, digitando:


# su


inseriamo la pass di root, poi


# syslogd

# tail -f /var/log/messages


inseriamo il dongler USB. Quindi dovrebbe apparire la conferma che il sistema ha riconosciuto l'inserimento della chiavetta.

Altro metodo è digitare, dopo avere inserito la chiave Bluetooth:


# dmesg


dove apparira' il log di sistema


hub 1-0:1.0: over-current change on port 2

usb 2-3: new full speed USB device using ohci_hcd address 2


Ora carichiamo l'interfacciamento USB con


# modprobe hci_usb

Bluetooth: HCI USB driver ver 2.8

usbcore: registered new driver hci_usb


e controlliamo se è stato caricato con


# lsmod


Se tutto è andato a buon fine, cioè se appare una lista in cui è presente anche hci_usb, allora attiviamo il bluetooth sul nostro nokia e carichiamo l'interfaccia della chiave usb con


# hciconfig hci0 up


e facciamo uno scan dei dispositivi bluetooth con


# hcitool scan


il risultato dovrebbe essere questo


Scanning ...

00:0E:6T:62:F9:7E Nokia6600


dove 00:0E:6T:62:F9:7E è il MAC del cellulare, cioè il suo indirizzo fisico.


N.B. Ovviamente il MAC cambia da dispositivo a dispositivo!



Ora dobbiamo modificare il file del pin, che si trova in /etc/bluetooth/ e si chiama appunto pin.


# cd /etc/bluetooth

# pico pin



ed inseriamo una stringa numerica che sara' il nostro pin (sara' richiesto come autenticazione dal Nokia 6600)


Per quanto riguarda i permessi decidete voi se volete che il file sia condiviso con altri utenti;

il comando, comunque, è


# chmod PERMESSI pin


es. chmod 777 pin oppure chmod +x pin ...


Ora bisogna modificare il file di configurazione hcid.conf


# pico /etc/bluetooth/hcid.conf


e settarlo nel modo seguente:


options {

autoinit yes;

security auto;

pairing multi;

pin_helper /etc/bluetooth/pin;

}

device {

name “QuelloCheVolete”;

#lasciate la classe locale inalterata

class ...

iscan enable; pscan enable;

lm accept;

lp rswitch,hold,sniff,park;

}


ora attiviamo il servizio hcid con


# hcid


e creiamo un collegamento fra il nostro computer e il nokia, con


# rfcomm bind 0 MAC_DEL_CEL 1

Bluetooth: RFCOMM ver 1.5

Bluetooth: RFCOMM socket layer initialized

Bluetooth: RFCOMM TTY layer initialized


dove bind 0 setta il numero del dispositivo e 1 è il canale di comunicazione.

Questo comando ha appena creato un link al nokia, che si trova in /dev/rfcomm0 .



Ora dobbiamo inserire il MAC del cellulare nel file di configurazione di rfcomm0:

# pico /etc/bluetooth/rfcomm.conf


rfcomm0 {

bind no;

device MAC_DEL_CEL;

channel 1;

comment “commento sulla connessione”;

}


Per sapere i servizi del cellulare che possiamo sfruttare digitiamo da riga di comando:


# sdpd

Bluetooth: L2CAP ver 2.7

Bluetooth: L2CAP socket layer initialized

# sdptool browse MAC_DEL_CEL


e apparira' una cosa del genere:


...

...

Service Name: Dial-up Networking

Service RecHandle: 0x10001

Service Class ID List:

"Dialup Networking" (0x1103)

"Generic Networking" (0x1201)

Protocol Descriptor List:

"L2CAP" (0x0100)

"RFCOMM" (0x0003)

Channel: 1

Language Base Attr List:

code_ISO639: 0x656e

encoding: 0x6a

base_offset: 0x100

Profile Descriptor List:

"Dialup Networking" (0x1103)

Version: 0x0100

...

...


La parte che ci interessa è la sezione Dial-up Networking, che indica il canale del servizio e i protocolli utilizzati per eseguirlo: essi sono


Channel 1

Protocol “L2CAP”

Protocol “RFCOMM”


che abbiamo, infatti, appena utilizzato per l'interfacciamento del nostro device!


N.B. Quando il Nokia richiedera' un'autenticazione, inseriamo il codice numerico contenuto nel file del pin, quindi nel menu del Nokia nella cartella Connettivita' scegliamo Bluetooth e passando con il joystick verso destra associamo il nostro computer, in modo che non richieda piu l'autenticazione.

Configurazione degli Script di connessione per il GPRS


Ora che abbiamo installato e caricato tutti i servizi, demoni e moduli, passiamo alla parte di configurazione degli script di connessione.

Di seguito sono riportati esempi di file per avviare la connessione GPRS sul nostro Nokia (che svolgera' il ruolo di modem) attraverso il Bluetooth.

Abbiamo bisogno innanzitutto di uno script per ppp che richiami la chat col modem.

Quindi digitiamo:


# pico /etc/ppp/peers/gprs-connect


ed inseriamo:


nodetach

debug

show-password

connect /etc/ppp/chatscripts/chat-up

/dev/rfcomm0

#115200

57600

crtscts

local

:10.0.0.1

noipdefault

ipcp-accept-local

defaultroute

usepeerdns

novj

nobsdcomp

novjccomp

nopcomp

noaccomp

noauth


Editiamo ora il file che invece svolge la fase di chat col modem:


# pico /etc/ppp/chatscripts/chat-up


ed inseriamo:


exec chat \

TIMEOUT 5 \

ECHO ON \

ABORT '\nBUSY\r' \

ABORT '\nERROR\r' \

ABORT '\nNO ANSWER\r' \

ABORT '\nNO CARRIER\r' \

ABORT '\nNO DIALTONE\r' \

ABORT '\nRINGING\r\n\r\nRINGING\r' \

'' \rAT \

TIMEOUT 12 \

SAY "Press CTRL-C to close the connection" \

SAY "\ndefining PDP context...\n" \

OK ATH \

OK ATE1 \

OK 'AT+CGDCONT=1,"IP","internet.wind"' \

OK ATD*99# \

TIMEOUT 60 \

SAY "\nwaiting for connect...\n" \

CONNECT "" \

SAY "\nConnected." \

SAY "\nIf the following ppp negotiations fail,\n" \

SAY "try restarting the phone.\n"


Mettiamo down il link a eth0:


# ifconfig eth0 down


Per avviare la connessione, lanciamo da shell, dopo essere diventati root:


# pppd call gprs-connect


Il risultato dovrebbe essere simile a quello nella figura:


 

 


Per disconnetterci dovremo usare la combinazione di tasti CTRL+C per stoppare l'applicazione (ovviamente nella shell in cui è in esecuzione gprs-connect!).




Dati di accesso di provider italiani per il GPRS


WIND

apn: internet.wind

no nome utente

no pass

ip dinamico

dns 212.245.255.2

dns 212.141.84.12


TIM

apn: ibox.tim.it

nome utente: numero cel

pass: password di registrazione su tim.it

ip dinamico

dns 213.230.155.94

dns 213.230.130.222

dns 195.120.29.30


Utilizzo del DNS


Per utilizzare i dns dei diversi provider, dobbiamo inserire i loro IP nel file /etc/resolv.conf:


# echo nameserver dns >> /etc/resolv.conf


dove dns sara' per esempio 212.245.255.2



Trasferimento file con il Bluetooth


Per quanto riguarda, invece, il trasferimento di file dal pc al telefono e viceversa ci occorrono diversi programmi (oltre, ovviamente, a BlueZ) :


openobex

openobex-apps

obexserver.c

ussp-push


Possiamo scaricare i sorgenti di openobex e openobex-apps su http://openobex.sourceforge.net/ , di obexserver.c su http://www.frasunek.com/sources/unix/obexserver.c e di ussp-push all'indirizzo http://unrooted.net/hacking/ussp-push.tgz oppure cercarlo con Google.


Per utilizzare il trasferimento di file attraverso il nostro Smartphone, dobbiamo cercare il canale di utilizzo del nostro telefonino del servizio Object Push:


# sdpd

# sdptool browse MAC_CEL

...

...

Service Name: OBEX Object Push

Service RecHandle: 0x10003

Service Class ID List:

"OBEX Object Push" (0x1105)

Protocol Descriptor List:

"L2CAP" (0x0100)

"RFCOMM" (0x0003)

Channel: 9

"OBEX" (0x0008)

Language Base Attr List:

code_ISO639: 0x656e

encoding: 0x6a

base_offset: 0x100

Profile Descriptor List:

"OBEX Object Push" (0x1105)

Version: 0x0100

...

...


Per quanto riguarda il Nokia 6600, il canale e' il 9.

Quindi a questo punto dobbiamo editare il file /etc/bluetooth/rfcomm.conf per aggiungere un nuovo device che utilizzi il canale 9:


# pico /etc/bluetooth/rfcomm.conf


rfcomm0 {

bind no;

device MAC_CEL;

channel 1;

comment “GPRS”;

}

rfcomm1 {

device MAC_CEL;

channel 9;

comment “OPUSH”;

}


Abbiamo aggiunto al device per la connessione GPRS, un altro per il trasferimento file, quindi:


# sdptool add --channel=9 OPUSH


Ora estraiamo i file dagli archivi di openobex & co:


# tar xzvf $pacchetto-x.xx.tar.gz

# cd $pacchetto

# ./configure

# make && make install


dove $pacchetto sara' openobex, openobex-apps e ussp-push e x.xx la versione del programma.

Ora compiliamo obexserver.c :


# cp obexserver.c /openobex-apps-x.xx/src/

# cd openobex-appsx.xx/src/

# cc -o obexserver obexserver.c libmisc.a -lopenobex


Creiamo ora il device che sfruttera' il canale 9:


# rfcomm bind 1 MAC_CEL 9


e sempre all'interno della cartella /openobex-apps/src/ :


# cp obexserver /sbin/


Per quanto riguarda ussp-push, che ci permettera' di mandare file al cellulare, entriamo nella sua cartella:


# cd ussp-push-x.xx

# cp ussp-push /sbin/


Finalmente possiamo provare i programmi:


# ussp-push /dev/rfcomm1 nome_file_locale nome_file_remoto


Accettiamo sul cellulare (oppure aspettiamo il completamento del trasferimento se abbiamo associato il computer col Nokia) e avremo il nostro file nella sezione Messaggi.

Invece per ricevere file dal nostro cellulare dobbiamo avviare l'obexserver e inviare un file dal 6600:


# obexserver


Concluso il trasferimento, troveremo il file che il Nokia ci ha mandato nella cartella /tmp!


Comandare il PC con il Nokia 6600


Per l'ultimo capitolo dell'How to, viene descritta la procedura di controllo remoto del PC, da parte del Nokia.
Occorrente per la procedura:


btcid

bemusedlinuxserver

bemusedclient.sis


btcid è la sigla di Bluetooth Caller ID, che permette di visualizzare il numero del chiamante sul cellulare, nel nostro monitor; bemusedlinuxserver è la parte server di bemused che comanda il PC e bemused.sis è la sua parte client da installare sul nostro 6600.
Installiamo btcid che si puo' trovare anche in formato .tgz, googleando un po, e quindi è facilmente installabile da riga di comando con:


# installpkg btcid-x.xx.tgz


Per quanto riguarda il pacchetto di Bemused, possiamo trovare gli archivi all'indirizzo web http://bemused.sf.net/ e scaricare il server e il client. Decomprimiamo quindi il server:


# tar xzvf bemusedlinuxserver.tar.gz


Il client inviamolo al Nokia 6600 con ussp-push:


# ussp-push /dev/rfcomm1 bemused.sis bemused_client.sis


e nella sezione Messaggi, possiamo trovarlo e installarlo.


A questo punto dobbiamo decidere quale comando eseguire sul nostro PC, nel momento in cui arriva una chiamata verso il cellulare. Digitiamo quindi da shell:


# btcid -p /dev/rfcomm0 -c 'xmms –pause'


dove 'xmms -–pause' è un comando (in questo caso di esempio) che Bemused lancera' su Linux: xmms all'arrivo di una chiamata si mettera' in pausa, verra' mostrato l'ID del chiamante e potremo rispondere tranquillamente senza dover mettere mano alla tastiera o al mouse!


Quindi ci spostiamo nella cartella di bemusedlinuxserver e modifichiamo il file di configurazione:


# pico bemusedlinuxserver/bemused.conf


xmmsdir=xmms

mp3dir=directory-che-volete/

autostartxmms=1


e scegliamo la directory di xmms (che dovrebbe essere quella di default nel .conf) e la directory dove abbiamo i file musicali.

Poi compiliamo lanciando un:


# make && make install


e quindi lanciamo bemused:


# bemusedlinuxserver


ed eseguiamo bemused sul nostro 6600, scegliendo Opzioni poi Refresh List, con il quale si cercheranno le periferiche Bluetooth.
Selezioniamo il nostro PC e sull'interfaccia del client di Bemused verra' caricata tutta la lista dei file musicali presenti sul computer, che potranno essere scelti con la schermata dei controlli.


Licenza e condizioni d'uso


 

 


Questo How-to è rilasciato sotto licenza Creative Commons

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In particolare, chiunque è libero di:

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visibile nella prima e ultima pagina: "Versione originale di Marco Ciammella

(marco@orvietolug.org). Questo libro, in tutte le sue versioni

per volontà dell'autore, può essere riprodotto anche integralmente senza

violare nessuna legge in quanto questo libro è rilasciato sotto licenza

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Italy (http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/it/)”.

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Contatti


Marco Ciammella, email: marco (at) orvietolug (dot) org

Orvietolug, sito web: www (dot) orvietolug (dot) org


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